Per gli insegnanti

  1. Può essere utile far compilare agli alunni un questionario e organizzare una giornata di dibattito e incontri fra genitori, fra insegnanti e fra genitori e insegnanti; ciò è importante per capire le dimensioni del fenomeno;
  2. una migliore attività di controllo durante la ricreazione e la mensa metterebbe al sicuro le potenziali vittime; sono questi i momenti in cui la maggior parte dei bulli agisce indisturbata;
  3. in genere sono gli studenti più grandi a fare i bulli con quelli più piccoli; si può valutare di dividere gli spazi e i tempi della ricreazione per gli uni e per gli altri;
  4. elogi, ricompense e sanzioni possono servire a modificare il comportamento degli studenti più aggressivi, ma non sono l’unico strumento per far cambiare atteggiamento al bullo;
  5. spesso si ha timore o vergogna di raccontare personalmente ciò che sta succedendo; potrebbe essere di aiuto, per genitori e vittime, avere un numero di telefono al quale rivolgersi;
  6. si possono istituire “cassette delle prepotenze” dove lasciare dei biglietti con su scritto quello che succede;
  7. è utile individuare degli studenti leader che aiutino le vittime; aprire uno sportello psico-pedagogico che sia di riferimento per bambini e adulti;
  8. in classe, tutti insieme, si possono individuare poche e semplici regole di comportamento contro il bullismo; le regole devono essere esposte in modo ben visibile e tutti devono impegnarsi a rispettarle;
  9. il silenzio e la segretezza sono potenti alleati dei bulli; è importante abituare i ragazzi a raccontare ciò che accade e a non nascondere la verità;
  10. se l’insegnante individua un bullo o una vittima, per aiutarlo è necessario parlare subito con lui di ciò che gli accade